Restauro Affreschi Murali Torino
Laboratorio di restauro e conservazione
chi siamo
Restauro affreschi e dipinti murali
restauro manufatto ligneo
restauro lapideo stucchi laterizi
pareti artistiche
decorazione e restauro facciate storiche
trompe l'oeil
restauro soffitti
restauro varie arti
conservazione opere d'arte
restauro beni culturali
conservazione opere d'arte

Restauro Affreschi Murali

Il restauro di affreschi murali e di dipinti murali, inizia con la pulitura, togliendo tutto ciò che non fa parte dell'opera d'arte.
La pulitura per il restauro affreschi murali ci consente di avvicinarci all'opera originale e deve essere fatta con impacchi. Raramente si usa la pulitura a tampone o a secco.

Durante la pulitura del restauro affreschi murali, bisogna stare molto attenti a non creare sacche di rigonfiamento. Se vi sono crepe o interruzioni di colore dobbiamo stuccare l'opera d'arte per la sua conservazione. Questa operazione di restauro affreschi murali e conservazione opere d'arte, deve essere fatta con delicatezza senza falsificazione dell'opera.

Il restauro affreschi murali, quindi la conservazione di opere d'arte, non deve alterare l'originale: nopn deve vedersi l'intervento! Una volta non c'era la questione dell'originarietà e quindi si tendeva a rifare l'opera d'arte. Oggi si parla di restauro archeologico.

L'integrazione pittorica nel restauro affreschi murali e per la conservazione di opere d'arte, viene effettuata:
- con un piccolo pennello si colorano le parti mancanti in modo che da lontano l'opera d'arte affrechi murali sia nuovamente leggibile, mentre da molto vicino si riconosce l'intervento.
-- l’‘astrazione’ cromatica viene usata, quando non è possibile collegare formalmente la lacuna con la pittura circostante, si compie allora un collegamento cromatico.
Questa tecnica viene eseguita con i colori fondamentali dell’intera opera d’arte: non si scompone più il singolo colore originario della lacuna, ma si scelgono i colori predominanti, generalmente quattro, dell’intera composizione. Anche in questo caso le stesure sono eseguite a tratteggio ma in modo che, dopo la prima stesura di colore che deve ricoprire tutto il bianco del supporto, i colori, partendo dal più caldo al più freddo, s’intreccino fra loro fino a creare una tonalità neutra che si armonizzi con la pittura circostante. L’intervento, se eseguito, deve essere ripetuto in maniera sempre uguale per tutta l’opera.
- il ‘rigatino’, questa tecnica consiste nel reintegrare le porzioni di pellicola pittorica mancante con un tratteggio sottile, ma ben visibile, fatto ad acquarello, con il quale si può arrivare a rendere anche il modellato, con un effetto che, da vicino, ricorda la tecnica dell’arazzo.
- la ‘velatura’, questa tecnica prevede l’applicazione di strati pittorici leggeri e semitrasparenti nelle lacune di grandi dimensioni, dove una reintegrazione delle figure sarebbe una pura invenzione o comunque una soluzione arbitraria. In tali casi si ricorre all’applicazione, per velature, di una tinta neutra che si accordi al tono generale del dipinto. Tale integrazione è generalmente realizzata con colori ad acquarello o con pigmenti molto diluiti.

    © 2011 Mimesi - P.IVA 05512480012   info Home      |      Contatti      |      Realizzato da WebAdv